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Roddino
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mwhaRoddino, detto anche mwhqRoddino d'mwhgAlba (mwhwRodin in mwiapiemontese) è un mwiqcomune italiano di mwig392 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Cuneo in mwkaPiemonte, situato a 610 mwkqmetri sul livello del mare, a circa 55mwkg chilometri da mwkwCuneo, in bassa Langa, nella zona tipica di produzione del mwlaDolcetto.
Fa parte dell'mwlgunione dei comuni Colline di Langa e del Barolocite-ref-4[4].
Contents
• Clima
• Storia
• Stemma
• Società
• Economia
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale di Roddino si trova sulla destra orografica del torrente mwnwRiavolo, affluente del mwoaRea, si estende per mwoq10,45 km² e ha variazioni altimetriche molto pronunciate. Il dislivello altimetrico è compreso tra un minimo di circa 300 metri s.l.m. a un massimo di circa 650 metri; il capoluogo è posto a mwog610 m s.l.m. La collina su cui sorge offre un panorama molto ampio sulle Langhe e sulla cerchia delle Alpi.
Clima
• mwpgClassificazione sismica: mwpwzona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
• mwqqClassificazione climatica: mwqgzona F, 3.071 GR/G
Storia
La presenza degli antichi Romani sul territorio è dimostrata dal ritrovamento di una piccola lapide in arenaria del II secolo d.C., avvenuto nel mwrq1971 nei dintorni della cappella di Santa Margherita. La lapide è oggi conservata presso il Museo Storico Archeologico Giuseppe Gabetti di mwrgDogliani.
In epoca medievale sembra che il primo insediamento sull'attuale territorio di Roddino fosse un castello eretto nel mwsaX secolo.
Il toponimo mwsgRodino è documentato per la prima volta nel mwsw1077, quando la duchessa mwtaImmilla di Torino, figlia di mwtqOlderico Manfredi II e sorella di mwtgAdelaide di Susa, lo cita insieme alle altre proprietà che cede ai monaci benedettini del monastero di San Pietro in Musinasco (oggi frazione di mwtwVillafranca Piemonte)cite-ref-5[5].
Compreso inizialmente nel Comitato di mwvqAlba e poi nel marchesato del Vasto o di mwvgSavona, il castello passò successivamente al marchese di Cortemilia e infine, nel mwvw1197, al mwwamarchese di Saluzzo. La strada tra Roddino e mwwqCerretto Langhe attraversava il confine tra il marchesato di Saluzzo e mwwgquello di Ceva e richiedeva quindi il pagamento di un dazio o pedaggio: per questo la località dove si svolgeva il controllo si chiama ancora oggi Pedaggeracite-ref-6[6]. Nel mwxw1601, con il mwyatrattato di Lione, il mwyqfeudo di Roddino passò con tutto il marchesato a mwygCarlo Emanuele I di Savoiacite-ref-terradimezzo-7-0[7].
La distruzione del castello di Roddino avvenne probabilmente durante la mwaaguerra civile piemontese del Seicento.
Durante l'occupazione napoleonica il territorio di Roddino passò alla diocesi di Asti e successivamente a quella di Alba, nel 1817cite-ref-terradimezzo-7-1[7].
Nel corso del mwbwXX secolo il comune subì, come la maggior parte del territorio delle mwcaLanghe, uno spopolamento dovuto all'emigrazione verso i poli industriali di mwcqTorino e mwcgSavona, che portò la popolazione dai circa mwcw1 000 abitanti degli anni Trenta ai poco più di quattrocento del censimento del 1981. Nei decenni successivi l'economia ha conosciuto una ripresa legata alla produzione vinicola e al turismo e la popolazione si è stabilizzata.
Il "bandito Roddino"
Un nativo di Roddino, Domenico Andriano, noto come il mwdg"bandito Roddino", è citato nelle mwdwRéflexions Historiques di mweaCarlo Alberto di Savoia tra i venticinque banditi che agirono nel mweqRegno di Sardegna tra il mweg1814 e il mwew1837 e che finirono tutti uccisi in scontri a fuoco o condannati alla pena capitale.
Fu sepolto successivamente nel cimitero di mwggAcqui Termecite-ref-8[8].
Stemma
«Torre medioevale di colore grigio all'interno di un rettangolo di colore rosso, contornato da due rami uno di alloro e l'altro di quercia, con sopra una corona e sotto la scritta Roddino»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture civili
Cascina Porina
Fabbricato storico di origine cinque-seicentesca, ospitò originariamente il Priorato di San Lorenzo, che dipendeva dall'abbazia benedettina di San Martino di mwkqCastino, successivamente fu dimora patrizia e infine nel XIX secolo fu trasformato in cascina rurale. Lasciato per alcuni decenni in stato di abbandono, nel 2017 è stato inserito nella "Lista Rossa" di mwkgItalia Nostra dei beni culturali in pericolocite-ref-9[9] ed è poi stato soggetto a un intervento di restauro conservativo che ha riguardato la parte più antica dell'edificio.
Architetture religiose
La chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia, situata sulla sommità della collina, nel centro del paese, mantiene al suo interno un'acquasantiera in marmo del mwmq1499 e un frammento pittorico del mwmgXV secolo. La parte absidale fu completamente ricostruita intorno al mwmw1716. La facciata e il campanile sono del mwna1928.
La cappella campestre di Santa Margherita d'Antiochia si trova nella località omonima, lungo la mwngSP 359. Costruita nel XII secolo in stile mwnwromanico, conserva gran parte dell'abside originale, con superficie semicircolare e finestre mwoamonofore. La facciata è stata invece rifatta in epoca moderna. Al suo interno la cappella contiene un dipinto ottocentesco di mwoqSanta Margherita d'Antiochia al pascolo, con il drago alla catena.
La cappella campestre di Sant'Adriano martire si trova nella frazione Costepomo, lungo la mwqgSP 130. Edificata alla fine dell'Ottocento per volontà degli abitanti della frazione, nella quale era particolarmente comune il cognome Adriano.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Lingue e dialetti
È ancora piuttosto diffuso il ricorso al mwxwdialetto langarolo, una varietà del mwyapiemontese caratterizzata da arcaismi e influenze del mwyqligure e dell'mwygoccitano, come in mwywbaiché (mwzaguardare), più simile all'occitano mwzqbeicar che al torinese mwzgvardè.
Economia
Roddino è un importante centro di mw0qviticoltura e mw0gvinificazione, con circa 100 ettari di terreno occupati da vitigni. Le varietà più diffuse sono mw0wDolcetto d'Alba, mw1aBarbera e mw1qNebbiolo, mentre in quantità minori sono coltivati anche Rossese bianco, mw1gChardonnay, mw1wFavorita, mw2aNascetta, mw2qArneis e Albarossa.
I tre vitigni principali sfruttano la buona esposizione che offrono le colline roddinesi e i benefici dell’altitudine che varia da 400 ai 700 metri e del clima freddo e talvolta mite in inverno e fresco e ventilato in estate. I terreni roddinesi presentano sia caratteristiche calcaree e quindi più magre sia tratti più argillosi e limosi e quindi più ricchi di acqua.
Dal 2010 al 2020 è cambiata la distribuzione dei vigneti: se nel 2010 i vitigni coltivati a Dolcetto ammontavano a 75 ettari, nel 2020 sono scesi a 37, mentre sono raddoppiati gli ettari coltivati a Barbera e quelli a Nebbiolo sono passati da 3 a 36 ettaricite-ref-13[13].
Le varietà minori sono state riscoperte in epoca piuttosto recente: in particolare lo sviluppo delle coltivazioni di Rossese bianco ebbe inizio nei primi anni del 2000 grazie ai lavori di ricerca del CNR di Grugliasco, polo universitario di agricoltura e viticoltura, in quanto gli studi ampelografici, ampelometrici e agronomici-produttivi si svolsero anche nei vigneti di un’azienda roddinese. Dai primi anni 2000 al 2020 la produzione di barbatelle è passata da circa 300 a più di 3000cite-ref-14[14].
Per quanto riguarda il Barolo, infine, il territorio del comune di Roddino si trova appena al di fuori del suo disciplinare di produzione, del quale fanno parte i comuni limitrofi di Monforte e Serralunga. Ciò fa sì che nel territorio comunale si possano ancora vedere prati verdi e boschi, molto più rari nei comuni circostanti.
Il territorio di Roddino è anche ricco di tartufi neri e bianchi. Per rendere omaggio a questo prodotto, ogni estate viene celebrata la festa del tartufo nero di Roddino, con la partecipazione di molti “trifulau” (appassionati ricercatori di tartufi) e dei loro cani e l’offerta di tartufo durante un pranzo basato sui piatti tipici della Langa.
È molto diffusa la coltivazione della mw6anocciola mw6qmw6gTonda Gentile delle Langhe, coltivata seguendo il disciplinare di produzione della Nocciola Piemonte di indicazione geografica protetta (IGP).
È praticato anche l'allevamento di bovini, suini, ovini e avicoli e negli ultimi decenni ha acquisito sempre maggiore importanza il turismo enogastronomico, legato alla presenza di numerosi mw7aagriturismi e di trattorie tradizionali. Sono presenti alcune piccole imprese nei settori alimentare, edile, della lavorazione del legno e dell'industria metallurgica.
È presente e molto attiva nell'organizzazione di eventi la mw7gpro loco. Sono attivi nel comune il servizio postale e di medicina di base, mentre non sono presenti né la stazione dei carabinieri, né i servizi bancari e di farmacia. Gli istituti scolastici più vicini si trovano a Monforte d'Alba per quanto riguarda scuole elementari e medie,ad Alba, Bra, Fossano, Mondovì per quanto riguarda le scuole superiori.
Infrastrutture e trasporti
Il territorio di Roddino è attraversato dalla mw8qSP 57, che passa per mw8gMonforte e conduce alla mw8wSP 661 delle Langhe, nei pressi di mw9aMonchiero, dalla mw9qSP 125, che conduce a mw9gSerralunga d'Alba, dalla mw9wSP 130, che attraversa la frazione Costepomo e porta in direzione di mw-aSinio, e dalla mw-qSP 359, che conduce alla mw-gSP 56 (mw-wDogliani-mw-aCissone). Non è attraversato da strade regionali o statali.
L'aeroporto più vicino è quello di mwaqsCuneo-Levaldigi, a mwaqw45 km, mentre il porto più vicino è quello di mwaq0Savona, a mwaq478 km.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 giugno 1985 | 20 maggio 1990 | Giovanni Corino | lista civica | Sindaco | [ 16 ] |
| 20 maggio 1990 | 8 aprile 1994 | Giovanni Corino | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | [ 16 ] |
| 14 aprile 1994 | 24 aprile 1995 | Luigi Viglione | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 16 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Luigi Viglione | lista civica | Sindaco | [ 16 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giovanni Corino | - | Sindaco | [ 16 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Giovanni Corino | lista civica | Sindaco | [ 16 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Luciano Manera | lista civica | Sindaco | [ 16 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Luciano Manera | lista civica : grappolo d'uva | Sindaco | [ 16 ] |
| 27 maggio 2019 | in carica | Marco Andriano | lista civica : Roddino nel cuore | Sindaco | [ 16 ] |
Sport
Pallapugno
Roddino si trova nei territori tipici della mwatkpallapugno e ospita uno mwatosferisterio di proprietà comunale dedicato a questo sport, che ha ospitato partite di mwatscampionato di serie C1 e di mwatwcoppa italia. Il piazzale sottostante la chiesa parrocchiale è stato invece, soprattutto prima della costruzione dello sferisterio, la sede di partite della varietà a mwat0pantalera.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwav0mwav4mwav8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwawademo.istat.it, mwaweISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwawumwawymwawcClassificazione sismica (mwawgmwawkXLS), su mwaworischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaw4mwaw8mwaxaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaxemwaxiPDF), in mwaxmciterefmwaxqLeggemwaxu mwaxy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaxcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaxg 151. mwaxkURL consultato il 25 aprile 2012 mwaxo(archiviato dall'mwaxsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwax8mwayamwayeColline di Langa e del Barolo, su mwayiamministrazionicomunali.it. mwaymURL consultato il 27 ottobre 2020.
cite-note-55. ↑ mwaycInsediamenti umani e luoghi di culto fra medioevo ed età moderna - Le diocesi di Alba, Mondovì e Cuneo, a cura di Enrico Lusso, Francesco Panero, Associazione culturale Antonella Salvatico, La Morra 2011
cite-note-66. ↑ mwaysmwaywmway0Roddino, su mway4turismocn.com. mway8URL consultato il 21 ottobre 2020.
cite-note-terradimezzo-77. ↑ mwazuRoddino - Storia e gente di una "terra di mezzo", a cura di Walter Accigliano, Silvia Liberino, Comune di Roddino, 2011.
cite-note-88. ↑ Rosanna Patrizia Giacoia, mwazkMontechiaro D'Acqui. Un episodio di insorgenza antifrancese e altre vicende, Eta Beta, 2019
cite-note-99. ↑ mwaz0mwaz4mwaz8Quattro Palazzi storici nel Cuneese: segnalazione per la Lista Rossamwaai, su mwaaoitalianostra.org. mwaasURL consultato il 17 ottobre 2020.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwaa8mwabamwabemwabimwabmPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwabqmwabuPDF), su mwabyebiblio.istat.it, mwabcISTAT. mwabgmwabkmwabomwabsPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwabwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwacemwacimwacmDato Istat al 31/12/2019, su mwacqdemo.istat.it. mwacuURL consultato il 19 ottobre 2020.
cite-note-1212. ↑ Dati superiori alle 20 unità
cite-note-1313. ↑ Data Warehouse Anagrafe Agricola Unica della Regione Piemonte
cite-note-1414. ↑ Pecile M., Zavaglia C., Ciardi A. Rossese Bianco. Ministero delle politiche agricole e alimentari e forestali
cite-note-1515. ↑ mwadimwadmmwadqAutolinea delle Langhe (mwadumwadyPDF), su mwadcgtt.to.it. mwadgURL consultato il 26 ottobre 2020 mwadk(archiviato dall'mwadourl originale il 29 ottobre 2020).
cite-note-interno-163. mwae4mwae8mwafaStoria amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: CUNEO (CN) - Comune: RODDINO, in mwafeAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwafiURL consultato il 26 aprile 2026.
Bibliografia
• Goffredo Casalis, mwafyDizionario storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, Torino 1847, vol. XVI
• Walter Accigliano, Silvia Liberino (curatori), mwafgRoddino - Storia e gente di una "terra di mezzo", Comune di Roddino, 2011
• Enrico Lusso, Francesco Panero (curatori), mwafoInsediamenti umani e luoghi di culto fra medioevo ed età moderna - Le diocesi di Alba, Mondovì e Cuneo, Associazione culturale Antonella Salvatico, La Morra 2011
• Ilia Piperno, mwafwTrattoria dei cacciatori 1943-1948. Storia di una famiglia ebrea scampata alla Shoà, Araba Fenice, 2013
• Rosanna Patrizia Giacoia, mwaf4Montechiaro D'Acqui. Un episodio di insorgenza antifrancese e altre vicende, Eta Beta, 2019
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Collegamenti esterni
• mwagmSito del comune di Roddino, su comune.roddino.cn.it.
• mwaguPro Loco Roddino, pagina ufficiale, su facebook.com.